CAVALIERI DEL CUORE

PREMIO CAVALIERI DEL CUORE

Dal 2017 nasce in occasione della Giornata Mondiale del Cuore il “Premio Cavaliere del Cuore”. L’Associazione Italiana Cuore e Rianimazione “Lorenzo Greco” Onlus membro nazionale della World Heart Federation, in collaborazione con l’Associazione Piemonte Cuore Onlus, intende ringraziare le persone che si sono prodigate nel soccorso in un evento improvviso quale l’arresto cardiaco, attivando i soccorsi, effettuando la rianimazione cardiopolmonare e utilizzando il defibrillatore.

Cittadini “comuni” o first responder formati, che con il loro gesto “altruista” dimostrano grande umanità verso il prossimo.

“Cavalieri del Cuore” si ispira ad una analoga iniziativa della Fondazione “Ticino Cuore” con la quale l’Associazione collabora.

La storia ci racconta le imprese dei valorosi Cavalieri che “senza macchia e senza paura”, incuranti dei pericoli, erano pronti a mettere a repentaglio anche la loro vita pur di fare del “bene”. I “Cavalieri del Cuore” incarnano gli ideali delle corti rinascimentali ricche di ardimento e dono nel compiere il gesto cavalleresco di provare a “salvare una vita”.

Il riconoscimento “Cavalieri del Cuore” ha anche una sezione dedicata a tutti i partner, dalle amministrazioni pubbliche, aziende pubbliche e private, forze dell’ordine, alle associazioni sportive e di volontariato che sostengono l’Associazione e si sono particolarmente impegnate con progetti di cardioprotezione e divulgazione della cultura della “defibrillazione precoce”. Sono anche premiati coloro che hanno contribuito alla realizzazione dei progetti di prevenzione e promozione di corretti stili di vita per prevenire l’insorgenza di malattie cardiovascolari.

A cittadini “comuni” che, in caso di arresto cardiaco, sono intervenuti prestando il primo soccorso, chiamati anche dai nuovi sistemi APP, viene consegnato un riconoscimento come “Cavaliere del Cuore”.

Alla cerimonia “Cavalieri del Cuore” racconteranno le loro storie i “salvati” con successo da arresto cardiaco che incontreranno e ringrazieranno personalmente i loro “soccorritori”.

Saranno così  vissuti momenti densi di profonda umanità e di grande partecipazione emotiva.